Nato il 10 maggio 1951 sotto il segno del Toro… tenace… convinto… con garbo. Amante dell’arte.
Ho imparato i rudimenti di fotografo, da giovane, nello studio di Giuliano Romanello, padre di Vissia, il quale mi ha aperto una porta su un mondo che vive ancora con me: l‘ idea di fotografia come scoperta, contatto, comunicazione, armonia.
Il bagaglio tecnico/conoscitivo acquisito è stato sufficiente (e assolutamente necessario) per intraprendere, poi, la via della professione.
Professione che mi ha visto impegnato via via in foto di cerimonie, cataloghi, pubblicità anche, riproduzioni di opere d’arte, eventi-meeting, arredi di interni, foto sportive, ma anche di musica Jazz, dove la passione ha il sopravvento.
Naturale, in questo momento, l’idea di collaborazione con Vissia, dotata di due grandi pregi: essere figlia di Giuliano e donna, ma donna fotografa. Come insegna il Jazz, puoi suonare con un altro musicista (o più) purchè tu sappia ascoltare, prima di suonare e metterti in gioco pur di sostenere chi “suona” di fianco a te.
Ecco... credo che le nostre sensibilità si mescoleranno come le note di un concerto e i suoni prodotti saranno ricordi che seducono i sensi.
Fotografia come moto dell’anima.